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Politica -
Paranoie Securitarie
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Domenica 01 Marzo 2009 17:15 |
 Sei stanco di non arrivare a fine mese? Sei stanco di non riuscire a pagare il mutuo? Sei stanco di avere rinunciato anche questo anno alle vacanze? Sei stanco di fare tre lavori per avere un reddito decente? Tranquillo! Il governo invece che darci gli strumenti per soddisfare questi bisogni, ci invita ad odiare i migranti e a prendercela con loro, chiunque essi siano. Tutti i giorni televisioni e giornali ci bombardano con l'allarme sicurezza, distraendoci dalla vera emergenza: la crisi. E' crisi di un modello di sviluppo in cui la ricchezza prodotta da tutta la società viene goduta da pochi. Viviamo in un realty ad eliminazione. Se perdi è colpa tua e paghi. E allora non resta che prendercela con chi è più debole e ha meno diritti. Uomo mangia Uomo. Odiamo il nostro vicino di casa e dimentichiamo che i potenti ci stanno togliendo il futuro: tagli alle pensioni, alla scuola, alla sanità, mentre i nostri soldi serviranno per recuperare i danni delle speculazioni fatte dalle banche e da imprenditori con il pallino della “finanza creativa”. Ci inducono a fare le spie, i difensori del territorio, le piccole vedette lombarde...ma è solo un modo per non affrontare i problemi concreti: la precarietà, la mancanza di diritti e di reddito sicuro. |
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Paranoie Securitarie
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Lunedì 26 Gennaio 2009 00:00 |
 Roma - Corteo Cittadino - Appuntamento alle 14:30 in Piazza di Porta Maggiore E’ in corso al Senato la discussione del “Pacchetto sicurezza” (DdL 733), che provocherà una grande trasformazione del quadro normativo italiano, già fortemente repressivo e discrezionale nel suo impianto. Le norme contenute nel Pacchetto, infatti, prevedono una politica esplicitamente fondata su misure segregazioniste e razziste per le persone migranti, con o senza permesso di soggiorno, le prime ad essere additate come figure pericolose e causa di “allarme sociale”, e su nuove ed ancora più drastiche misure repressive contro chiunque produca conflitto e non rientri dentro le strette maglie del controllo. Questo è solo l’ultimo passo di un disegno politico che, attraverso una serie di leggi, ha portato ad crescente restringimento delle libertà di tutte e tutti, tramite la criminalizzazione del dissenso e degli stili di vita. Dietro la loro sicurezza si nasconde la volontà di non affrontare la precarietà di vita che coinvolge tutte e tutti noi: il razzismo e la paura vengono usati per farci rassegnare a queste condizioni e farci restare chiuse e chiusi in casa e nei nostri luoghi di lavoro. Usare il razzismo e la paura come strumento di pacificazione sociale ha portato alla proposta di legalizzare le ronde dirette a reprimere i comportamenti giudicati “non conformi” ed alla reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale. |
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Paranoie Securitarie
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Lunedì 22 Dicembre 2008 15:20 |
 Galleria d'immagini Oggi 20 dicembre 2008 l’Onda anomala Perugia ha riempito il portone del consolato greco di impronte di mani con la vernice rossa. Mani rosse come chi le ha sporche di sangue, ma fatto di giorno perchè vogliamo dire che noi non abbiamo paura. L’obiettivo era di contribuire alla giornata mondiale contro gli omicidi di stato indetta dal politecnico occupato di Atene, di rendere esplicita anche qua l’esistenza di una contestazione di livello internazionale. E’ stato srotolato uno strisicone con la scritta "Merry crisis and happy new fear" e distribuiti volantini per diverse ore sulla situazione greca e italiana. Ecco il testo del volantino: In seguito all’assassinio di Alexis Grigoropoulos, gli studenti del Politecnico di Atene hanno deciso di indire una giornata di mobilitazione internazionale contro tutte le violenze e gli omicidi di Stato il 20 dicembre 2008. Alexis era un ragazzo come noi, che circolava libero per la propria città assieme ad un gruppo di amici, convinto che questo non lo potesse mettere in pericolo di vita. Ma ad Alexis questa libertà non è stata concessa... E’ stato ucciso da un poliziotto con un colpo di pistola la notte del 6 dicembre. Da qui sono divampate le rivolte degli studenti e dei precari greci, già in mobilitazione, che hanno ricevuto una immediata solidarietà da tutta Europa. |
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Paranoie Securitarie
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Lunedì 01 Dicembre 2008 22:33 |
 Stiamo organizzando una navetta per il concerto del 5 dicembre con partenza da Piazza Grimana alle ore 22 e 23.E' necessaria la prenotazione all'indirizzo
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"Ti sbattono in galera che sei un'anima bella Diventi un corpo inanimato in cella Ricordo Aldo Bianzino era un falegname Nel suo casolare a chi faceva del male (a chi?) Come lui qui c'è gente non è che t'accompagni Questa è gente che io voglio come compagni Con una forza dentro contro ogni potere Qualcosa che nemmeno immaginavo di avere" Cosi canta il gruppo Assalti Frontali per ricordare Aldo Bianzino.... Se raccontare è resistere, prendere posizione, mantenere viva la memoria collettiva, è tempo di agire e di ricordare Aldo Bianzino, 44 anni, ebanista, residente a Pietralunga: entrato in perfetto stato di salute nel carcere perugino di Capanne il 12 ottobre 2007 e trovato senza vita nella cella n. 20, sezione 2B il 14 ottobre 2007. Noi, questa volta, dopo un anno di appelli, presidi, volantinaggi, iniziative di informazione, dibattiti, a Perugia e nel resto d'Italia, vogliamo ricordarlo con una festa, un concerto di beneficenza a sostegno della famiglia e delle spese legali. |
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Paranoie Securitarie
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Martedì 14 Ottobre 2008 14:52 |
 E si, lo hanno detto in tanti, la memoria e' un ingranaggio collettivo. Che va lubrificato, animato, fatto girare. Aldo Bianzino è stato arrestato il 12 ottobre 2008 e condotto nel carcere Capanne di Perugia. La mattina del 14 è stato trovato morto nella cella in cui era stato rinchiuso. E' passato un anno dalla morte "misteriosa" di Aldo. Un anno di solidarietà concreta, di appelli, presidi, volantinaggi, iniziative di informazione, dibattiti, concerti di sostegno, a Perugia e nel resto d'Italia. Ma anche un anno di inchieste, insabbiamenti, reticenze, richieste di archiviazione. C'e' chi vuole dimenticare e chi si ostina a reclamare la verità. Per questo riprendiamo un percoso di mobilitazione, consapevoli che ora più che mai è necessario fare sentire la nostra voce, perché la morte di Aldo non passi sotto silenzio: Martedi 14 ottobre 2008 ore 11, presso la sala della Vaccara a Perugia:Conferenza Stampa dei familiari di Bianzino e del Comitato "Verità per Aldo". Venerdi 17 ottobre ore 09.00, via XIV settembre (Palazzina ex enel):presidio e volantinaggio presso il tribunale dove si trova l'aula del gup, in cui si svolgerà la prima udienza di opposizione all'archiviazione. Sabato 18 ottobre presso il Centro Sociale Ex Mattatoio: concerto benefit ore 22.00 Perché di carcere non si può morire! Perché in carcere per qualche pianta d'erba non si deve finire! Comitato Verità per Aldo |
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